Collegamenti del separatore idraulico - Modulo termotecnico
I collegamenti del separatore idraulico offerto in questa proposta sono descritti di seguito:
- Mandata dalla caldaia e ritorno alla caldaia con interasse di 125 mm – attacco da 1 1/2” (filetto interno)
- Mandata del riscaldamento e ritorno del riscaldamento, anch’essi con interasse di 125 mm, attacco da 1 1/2” (filetto interno)
Il separatore idraulico è destinato principalmente ai collettori e ai gruppi di pompaggio Nordic Tec, tuttavia, grazie alle dimensioni e agli interassi standard, risulta molto spesso un componente ideale anche per collettori di caldaia di altri produttori.

A cosa serve il separatore idraulico di questa offerta?
I separatori idraulici sono componenti degli impianti di riscaldamento il cui compito è la separazione idraulica; funzionano quindi come separatori tra il circuito della fonte di calore e i circuiti di utilizzo. La fonte di calore può essere rappresentata da caldaie, pompe di calore o altri generatori termici, mentre i circuiti di utilizzo sono, ad esempio, i circuiti del riscaldamento a pavimento o dei radiatori. Il principio di funzionamento del separatore è quindi spesso identico alla funzione del giunto idraulico, e i termini vengono talvolta utilizzati in modo intercambiabile.
Che cos’è la separazione idraulica e perché è vantaggiosa?
In pratica, si tratta di evitare che i circuiti pompati sui due lati del separatore idraulico influenzino reciprocamente il loro funzionamento, “contrastandosi” tra loro, situazione che porta a un funzionamento non corretto dell’impianto. Ogni circuito deve avere il proprio flusso e il proprio ambiente di pressione, indipendente dagli altri. In questo modo caldaie e pompe di calore lavorano in modo corretto ed efficiente. È proprio per questo che si installano giunti e separatori idraulici.
Va ricordato che il separatore idraulico divide l’impianto in due parti, ovvero in due zone di pompaggio separate dal punto di vista della pressione. Tuttavia, all’interno del giunto l’acqua continua a miscelarsi. Il separatore idraulico non è quindi un scambiatore di calore (che separa i due circuiti anche meccanicamente), ma svolge piuttosto la funzione di giunto idraulico.
Funzione del modulo termotecnico nell’impianto di riscaldamento
Il Modulo termotecnico è una denominazione di settore per i separatori idraulici, di uso piuttosto colloquiale e raramente presente nella documentazione tecnica, ma frequentemente utilizzata nella pratica. Il termine deriva dalla funzione del dispositivo, che ha il compito di prevenire fenomeni indesiderati all’interno dell’impianto.
Le funzioni del Modulo termotecnico sono:
- stabilizzazione delle portate nell’impianto
- protezione della fonte di calore da portate troppo basse o troppo elevate
- miglioramento dell’uniformità del riscaldamento (assenza di circuiti sottoriscaldati)
- riduzione del funzionamento a cicli brevi della caldaia o della pompa di calore
- limitazione del cosiddetto “ritorno freddo”
- sfiato dell’aria e separazione delle impurità
Il separatore è un dispositivo multifunzionale
Il separatore idraulico è un dispositivo multifunzionale che combina la separazione dell’aria e dei gas con la rimozione di impurità e depositi. Il prodotto è disponibile in una versione con funzione di separazione idraulica, progettata per suddividere le portate tra la caldaia e i circuiti di riscaldamento, nonché in una variante senza separazione idraulica.
Funzione di separazione dell’aria
Il dispositivo svolge anche la funzione di separatore d’aria – l’acqua di riscaldamento proveniente dalla caldaia viene indirizzata verso una piastra d’impatto, che rallenta il flusso nella parte superiore dell’unità. In questa zona a ridotta turbolenza, le bolle d’aria presenti possono risalire liberamente verso l’alto e accumularsi.
Allo stesso tempo, l’acqua di ritorno proveniente dai circuiti di riscaldamento rilascia l’aria in essa contenuta tramite elementi perforati che convogliano i gas nella camera di raccolta situata nella parte superiore del dispositivo. L’aria viene evacuata continuamente verso l’esterno tramite uno sfiato automatico, visibile nelle immagini del prodotto. Nella configurazione standard, esso è posizionato dopo il manometro, sebbene l’ordine dei due elementi possa essere invertito.
Funzione di separazione idraulica
L’acqua di mandata proveniente dalla caldaia viene introdotta nel dispositivo tramite un raddrizzatore di flusso. In base al fabbisogno di portata del momento, l’acqua viene indirizzata verso i circuiti di riscaldamento oppure – attraverso piastre di separazione perforate – direttamente verso il ritorno della caldaia.
La separazione idraulica che ne deriva crea una zona neutra dal punto di vista delle pressioni dinamiche. Le piastre di separazione perforate riducono le turbolenze e garantiscono una corretta stratificazione della temperatura con un’altezza di installazione complessiva contenuta.
Funzione di rimozione di impurità e depositi
L’acqua di ritorno dall’impianto di riscaldamento viene deviata su una piastra d’impatto, che calma il flusso all’interno del dispositivo. Le impurità e i depositi presenti nell’acqua si depositano sul fondo e possono essere rimossi tramite una valvola di scarico situata nella parte inferiore dell’unità. La valvola di scarico è anch’essa visibile nelle immagini del prodotto ed è installata in uno dei collegamenti appositamente predisposti a tale scopo.
Inoltre, è possibile integrare un separatore di magnetite sotto forma di inserto magnetico, al quale aderiscono le particelle ferromagnetiche e la magnetite trasportate dall’impianto di riscaldamento. Per la pulizia è sufficiente rimuovere i magneti: i depositi si accumulano quindi sul fondo e possono essere eliminati tramite la valvola di scarico. Poiché i magneti sono montati in manicotti protettivi, il sistema rimane chiuso e può restare pieno d’acqua.
L’inserto magnetico non è incluso nella fornitura; tuttavia sono predisposti appositi collegamenti che, nel funzionamento standard, sono dotati di tappi (cappucci di chiusura).